Acquisizione e Condivisione: vincere la sfida nel nuovo mercato.
Il tempo ed il progresso hanno cambiato il modo di intermediare.
Siti e Portali web, Community, Social Media, Gestionali avanzati, Mls, Smartphone, Tablet, Qr Code, sono strumenti e termini diventati cosa comune. L’informazione è divenuta accessibile come mai prima e la velocità a cui circola è esponenziale. Stiamo vivendo appieno il concetto di “villaggio globale”.
A dispetto delle fosche previsioni di alcuni “gufi” sull’avverarsi della correlazione “tecnologia=disintermediazione”, mi pare che siamo ancora tutti qui, a gestire le nostre attività di consulenza, rafforzando le relazioni, “promuovendoci” verso nuovi clienti e mercati cercando, insomma, di non perdere opportunità.
Certo, il cliente è sempre più preparato ed informato, naviga su internet, raccoglie informazioni sui forum, ha le idee chiare su cosa aspettarsi e su ciò che desidera.
Per noi consulenti la sfida è curare il servizio e farne nascere di nuovi, accrescere le competenze, creare efficaci network relazionali, arrivare all’informazione prima e meglio della concorrenza, fare qualità selezionando il portafoglio immobiliare che gestiamo, aprirci ad una sana condivisione delle opportunità.
In questo nuovo mercato fatto di bit, vi sono strumenti che ci aiutano ad evolvere nella pratica quotidiana.
Chi fa questo mestiere con successo da un certo numero di anni, sa bene quanto “l’acquisizione” stia alla base della piramide di attività che ogni agente e consulente immobiliare deve sviluppare.
Tralasciando gli eccessi legati al “porta a porta” o alla “persecuzione” telefonica del cliente ad ore improbabili, che pure hanno dato risultati in determinati mercati e fino ad un certo tempo, la messa a frutto delle relazioni per arrivare alla “notizia” ed al suo sviluppo, copre almeno il 50% del tempo dell’agente.
Di recente ho letto notizie su nuove professionalità che si starebbero sviluppando fuori dal nostro paese. Property Finder o Property Hunter ad esempio, indicano figure dedicate alla ricerca delle proprietà immobiliari, una sorta di intermediario tra il mercato e l’agente immobiliare, in pratica l’acquisizione sviluppata in outsourcing.
Personalmente, ho una visione piuttosto “ortodossa” ed “integrale” della figura professionale del consulente immobiliare; l’idea che la composizione del proprio portafoglio immobiliare venga demandata a terze figure mi fa un po’ sorridere.
Tuttavia oggi è possibile con pochi click del mouse raccogliere in modo ordinato buona parte dell’offerta presente sul mercato.
Casashare, ad esempio, è un Active Finder in grado di intercettare in modo abbastanza preciso l’oggetto di ricerca per il nostro cliente, favorendo inoltre la creazione di relazioni tra operatori.
Il servizio si basa su un sistema di crediti prepagati, flessibile e senza costi fissi. Nessuna installazione di software ma solo un accesso via web con login e password personalizzate.
Le funzionalità di Casashare sono in costante aggiornamento e lo stesso può essere usato a prescindere dal gestionale o mls attualmente adottato dall’agente. La tecnologia Casashare si presta inoltre ad una perfetta integrazione in sistemi software più complessi utilizzati da reti o aggregatori di agenti immobiliari.
Il settore è in fermento e le novità molte. Tecnologia e creatività ci prospettano un mondo senza barriere e ricco di soluzioni. È chiaro che si sta cercando un nuovo standard, in termini di aggregazione e di condivisione. Ci stiamo avviando verso la nascita di una piattaforma orizzontale che offrirà sistemi di gestione, servizi, relazioni b2b, soluzioni b2c, visibilità, marketplace condivisi, assenza di costi fissi, modularità e scalabilità dell’offerta.
A pensarci bene sul mercato già esistono molti degli ingredienti citati. Chi saprà mixarli con lungimiranza, cogliendo e coniugando i bisogni di operatori e mercato, segnerà la vera svolta del settore, una rivoluzione che premierà trasparenza e qualità.



















